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Nagorno Karabakh. Il Cremlino media per evitare la diplomazia Usa e uno scontro in terra russa tra i quattro milioni di migranti armeni e azerbaigiani. Baku avanza, Erevan chiama il popolo a battersi. E la Turchia accende la tensione

fonte perlapace.it

da: il Manifesto

«La tragedia sono le persone che stanno morendo. Ci sono moltissime perdite in questa guerra. Secondo i dati che la Russia ha a disposizione, da entrambe le parti ci sarebbero oltre duemila morti. Il bilancio delle vittime totale si sta già avvicinando a cinquemila».

INTERVENENDO alla conferenza di Valday l’altro ieri, Vladimir Putin ha fatto una prima valutazione, super partes, delle vittime della guerra nel Nargorno-Karabakh, esplosa drammaticamente il 27 settembre tra Armenia e Azerbaigian.

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fonte: liberainformazione

di: Pierluigi Ermini

Tutti coloro che seguono la vita della Chiesa Cattolica, o che comunque ascoltano con attenzione gli interventi di un Papa, si ricordano certamente che Francesco si è più volte espresso in tema di omosessualità con un atteggiamento di apertura e di accoglienza.

Lo fece già nel 2013 quando un giornalista gli chiese conferma sull’esistenza di una presunta lobby gay in Vaticano, e Papa Francesco terminò il suo intervento dicendo riguardo alle persone gay  “Chi sono io per giudicare?”.

Una seconda volta intervenne su questo argomento sul volo di ritorno da un viaggio in Armenia nel 2016, rispondendo a una domanda se fosse d’accordo sulla necessità che la Chiesa chiedesse scusa alla comunità gay, per i suoi atteggiamenti e in quel caso spiegò: “L’ho detto nel mio primo viaggio e lo ripeto, anzi ripeto il Catechismo della Chiesa cattolica: i gay non vanno discriminati, devono essere rispettati, accompagnati pastoralmente. Si può condannare qualche manifestazione offensiva per gli altri.

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La riflessione di Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera

fonte: libera

Lo scorso 9 ottobre si è spento Francesco Traiano, rimasto sospeso tra la vita e la morte dal 17 settembre, data in cui è stato aggredito brutalmente nel suo esercizio commerciale, il bar-tabaccheria Gocce di Caffè a Foggia, a seguito di una rapina. Questo episodio, e la morte di Francesco che ne è seguita, pare proprio essere quello che fa traboccare un vaso già colmo, portando una comunità cittadina a reagire. Eppure, questa volta, forse a causa dei disagi da non poco conto legati alle misure di sicurezza per la pandemia in corso, e delle paure giustificate delle persone, neanche io che amo le manifestazioni nelle piazze ne ho incoraggiato e sostenuto l’organizzazione. Ho ancora negli occhi le immagini della folla di persone, oltre ventimila, che cammina in gruppi, da singoli, con la famiglia a seguito, per le vie di Foggia il 10 gennaio scorso quando abbiamo organizzato una grande iniziativa che chiamammo “Foggia libera Foggia”. In mezzo c’è stato il lockdown e tanti mesi di incertezze che in una città come Foggia non possono non avere un forte impatto.

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Il popolo cileno ha inflitto nelle urne un duro colpo al regime criminale di Piñera

fonte: antimafiaduemila

di: Jean Georges Almendras

Eclatante e schiacciante trionfo in Cile: il paese fratello avrà una nuova Costituzione. I panni sporchi ereditati della dittatura pinochetista non sono stati lavati tra quattro mura. I panni sporchi sono stati gettati nello scarico per andare a finire dritti all'inferno. Nella giornata del plebiscito il popolo cileno ha approvato la nuova Carta Magna, con un’altissima percentuale: il 78% della popolazione ha votato si. Un trionfo veramente significativo che ha dimostrato a tutto il mondo che il regime di Piñera è crollato. Il risultato, questo, di un anno di ferrea resistenza. 

Questo trionfo significa, per Sebastián Piñera, uno dei colpi più duri che abbia ricevuto negli ultimi 365 giorni. E dovrà sopportarlo, perché il popolo cileno, in una giornata democratica ha gridato all’orecchio che questa è una vittoria popolare e segna la fine di un pinochetismo vergognoso e nazista. 

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Invitiamo Sindaci e Presidenti ad approvare l’ordine del giorno a sostegno dell’ONU nel 75° anniversario dalla sua istituzione. Difendiamo i valori che ci sono più cari!

fonte: perlapace.it

Il 24 ottobre ricorre il 75° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite.

75 anni fa un gruppo di politici di diversi paesi decise di costruire una nuova organizzazione internazionale con un obiettivo comune. Avevano visto la guerra, il nazismo, il fascismo e si riunirono per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. E si impegnarono a “promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà”.

Oggi, di fronte alle crescenti contrapposizioni, chiusure e conflittualità internazionali, è necessario riaffermare il sostegno ai valori, ai principi, agli obiettivi e al progetto delle Nazioni Unite. Il continuo indebolimento dell’Onu insieme alla crisi del dialogo tra gli Stati e al crollo della cooperazione internazionale ci sta esponendo a pericoli troppo grandi per essere ignorati.

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fonte: liberainformazione

di: Piero Innocenti

Stiamo vivendo sicuramente uno dei momenti più angoscianti della nostra storia, storditi come siamo, da una parte, dai bollettini sui contagi da Coronavirus che quotidianamente vengono diffusi dagli organi di informazione, dalla produzione serrata di provvedimenti (dpcm) emanati dal Governo e da Regioni e Comuni (ordinanze) per cercare di limitare la diffusione dell’epidemia e, dall’altra parte da una serie di fatti delittuosi particolarmente gravi e ripetuti in molte città che contribuiscono non poco ad alimentare quel senso di insicurezza collettiva già messo a dura prova.

Così, limitandoci a riepilogare alcuni dei fatti più gravi di questi ultimi giorni, va segnalato il ferimento, a Reggio Emilia, a colpi di pistola, dopo una discussione per un banale diverbio in strada, di cinque giovani, uno dei quali in prognosi riservata, da parte di un uomo arrestato dalla Polizia.

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fonte: liberainformazione

Si apre domani, 22 ottobre, il processo contro i tre uomini che hanno minacciato la giornalista Marilù Mastrogiovanni a seguito della pubblicazione di una complessa inchiesta investigativa sulla mafia salentina, pubblicata a sua firma sul giornale che ha fondato e che dirige, il Tacco d’Italia.

Si tratta di Gianni Stefàno (Fratelli d’Italia), ex sindaco di Casarano (Le), di Gigi Loris Stefàno, ex consigliere comunale eletto nella lista dell’ex sindaco e di Luca Legittimo, responsabile del suo comitato elettorale.

Frasi volgari e sessiste veicolate attraverso i social, dichiarazioni minacciose diramate attraverso i media e manifesti murali, gigantografie affisse sui muri della città in cui si rappresentava la giornalista seppellita in una fossa: queste le minacce e le offese per cui la direttrice del Tacco d’Italia ha sporto querela.

Bisogna però stigmatizzare una circostanza gravissima.

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Luigi Ciotti :"La povertà è un crimine contro l'umanità. I poveri sono persone impoverite a causa di un sistema che ha schiacciato libertà e dignità."

fonte: libera.it

ecchie e nuove povertà possono essere affrontate solo ripensando i modelli economici, riconoscendo alcuni diritti fondamentali come quello dell’abitare, e conferendo solidità ai beni comuni a cominciare da scuola e sanità. "Nel nostro Paese oggi viviamo quattro grandi povertà: quella delle persone povere, quelle dei migranti, degli anziani e dei giovani. "La povertà – ha detto Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera– è un crimine contro l'umanità. I poveri sono persone impoverite a causa di un sistema che ha schiacciato libertà e dignità. La situazione era gravissima già prima del coronavirus che ha solo amplificato tutto questo. E la politica permette tutto questo. Una politica che ha tradito la sua essenza di essere lo strumento per il bene comune, per il bene di tutti. Una politica inquietante, misera." 

Di tutto questo hanno parlato Elena Ciccarello – direttrice de Lavialibera –  Giuseppe De Marzo e Luigi Ciotti.

fonte: lombardia.legambiente.it

Covid-19 e Ambiente Lombardia, Italia: il peggior scenario al mondo per diffusione e mortalità da Covid-19.  Non solo una fatalità, l’impreparazione ha fatto più vittime del virus   Cambiare priorità per ricostruire il sistema della sanità territoriale e dell’assistenza, la prevenzione e protezione ambientale, la scuola   Legambiente: “In Lombardia si torna a parlare di ricostruzione mettendo in campo vecchie ricette. Basta pensare a infrastrutture autostradali, cemento e asfalto lascino il posto a infrastrutture verdi, così si fa prevenzione!”   Il peggior caso, per impatto sanitario dell’epidemia. Legambiente esamina i dati dell’epidemia in Lombardia confrontandoli con quelli degli altri Paesi, e ne esce un quadro a tinte fosche che parte da lontano, anche dalla poca cura dell’ambiente. Occorre cominciare a ragionare in modo diverso, mettendo cioè in relazione tra loro salute umana, benessere e salute animale e condizioni ambientali: è l’approccio che viene internazionalmente definito ‘One Health’, un allargamento del concetto di prevenzione che parte dal riconoscimento che le minacce alla salute umana originano da un ambiente compromesso. Vale per i microrganismi zoonotici che sono all’origine delle epidemie, ma vale anche per l’inquinamento di aria, acqua e alimenti che, insieme a comportamenti e stili di vita insostenibili, causano gran parte delle malattie non trasmissibili dell’epoca attuale.

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fonte: antimafiaduemila

di: Davide De Bari

Un vero e proprio sistema di potere tra conflitti d’interesse, appalti truccati, nomine pilotate e l'ombra di infiltrazioni della ‘Ndrangheta, che dalla città di Varese sarebbe arrivato al comando della regione Lombardia. Di tutto questo ha parlato ieri la puntata di Report, in onda su Rai 3, nell'inchiesta dal titolo "La Capitale Immorale", di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara, Federico Marconi, Giovanni De Faveri con cui il programma è tornato ad occuparsi dello spinoso capitolo della politica e della sanità lombarda, visto che già nel maggio scorso si era occupato dello “scandalo dei camici” del cognato di Fontana.
Secondo il programma condotto da Sigfrido Ranucci vi sarebbe un sistema di potere che da anni avvolgerebbe la Regione Lombardia e il Presidente Attilio Fontana si sarebbe fatto spazio a suon di conflitti di interessi, carriere decise nei tavolini dei bar ed anche agevolazioni, con diverse consulenze che l'Asst Nord Milano avrebbe affidate alla figlia del Governatore, Maria Cristina.

 

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"Ingiustificata l'esistenza del diritto di veto"

fonte: antimafiaduemila

di: Giorgio Bongiovanni

La scorsa settimana Carla Del Ponte, già procuratrice capo del Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia, ha tenuto un incontro in Svizzera, al Palazzo dei Congressi di Lugano, nell’ambito della Settima edizione del Film Festival dei diritti umani.

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fonte: libertà e giustizia

di: Elly Schlein*

Clima e ambiente: le risposte della politica ai giovani di Elly Schlein “Non esiste un pianeta B”. Dopo cinque scioperi globali e decine di manifestazioni per il clima oggi tornano a mobilitarsi i Fridays For Future, il movimento che ha preso vita dalla scintilla scaturita nel 2018 a Stoccolma con le proteste davanti al Parlamento di Greta Thunberg.

Una mobilitazione che ovviamente sarà diversa per la necessità, che hanno sottolineato, di “rispettare le disposizioni di sicurezza contro il coronavirus”, ma che esprime la volontà di tornare, con la drammatica situazione che ci consegna la pandemia mondiale, a chiedere con forza di non tornare alla normalità di prima: bisogna migliorarla.

E in effetti le mobilitazioni di questi anni hanno già contribuito a informare il mondo e a formare la coscienza collettiva rispetto a un tema su cui da decenni gli scienziati denunciano l’urgenza di intervenire con un cambiamento di rotta ormai irrimandabile.

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fonte: liberainformazione

di: Pierpaolo Romani

Ricordati: il mondo si divide in due. Ciò che è Calabria. E ciò che lo diventerà”.

Vedendo quello che è accaduto ieri in Trentino con l’inchiesta “Perfido”, e quanto sta accadendo nel Nord Est d’Italia negli ultimi mesi, sembra che la profezia del vecchio boss ‘ndranghetista si stia avverando.

Ancora una volta, infatti, dalle indagini svolte in perfetta coordinazione dai magistrati della Procura di Trento e di Reggio Calabria e dagli investigatori del Ros, emerge come nella parte orientale della nostra penisola le cosche si sono radicate e consolidate da almeno quattro decenni.

È un’amara realtà, espressa con parole chiare dal Procuratore Raimondi. Una realtà di cui si deve prendere atto se davvero si vuole affrontare il problema concretamente.

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fonte: liberainformazione

di: Caritas italiana

Il nuovo rapporto di Caritas Italiana dal titolo “Gli anticorpi della solidarietà”, pubblicato in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà (17 ottobre), cerca di restituire una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19.

I dati della statistica pubblica definiscono lo scenario entro il quale ci muoviamo: il nostro Paese registra nel secondo trimestre del 2020 una marcata flessione del Pil; l’occupazione registra un calo di 841mila occupati rispetto al 2019; diminuisce, inoltre, il tasso di disoccupazione a favore però di una vistosa impennata degli inattivi, cioè delle sempre più numerose persone che smettono di cercare lavoro.

Sembra dunque profilarsi il tempo di una grave recessione economica che diventa terreno fertile per la nascita di nuove forme di povertà, proprio come avvenuto dopo la crisi del 2008.

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Intervista al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese su alcune sfide cruciali del momento: dai flussi migratori ai tentativi delle mafie di approfittare dell'emergenza Covid

fonte: lavialibera.libera.it

di Rosita Rijtano e Elena Ciccarello

Riforma della cittadinanza? "I tempi sono maturi". Lo sostiene il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che definisce il tema "strategico" per il Paese. Anche se, precisa, la norma "deve maturare in Parlamento" e "necessita di un'ampia maggioranza". Dopo aver incassato la modifica dei decreti sicurezza, il capo del Viminale concede un'intervista a lavialibera in cui affronta alcune sfide cruciali del momento: dai flussi migratori — "la cui gestione è diventata molto più difficile" — ai tentativi di mafie e gruppi criminali di approfittare dell'emergenza Covid per accaparrarsi "una fetta consistente di aiuti pubblici". 

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